Immagine di cibo
La sicurezza del prodotto alimentare
Le organizzazioni del settore alimentare dispongono di numerosi strumenti per garantire la qualità e l'igiene dei loro prodotti in tutte le fasi della produzione e per tutelare la salute e sicurezza del cliente finale. Un insieme di regolamenti europei consente di ricostruire e garantire tutta la filiera produttiva a partire dalle materie prime fino agli imballaggi per arrivare alla tavola del consumatore.
Immagine di insalata
Cosa significa HACCP?

La sigla HACCP sta per Hazard Analysis and Critical Control Point, ovvero analisi dei rischi e controllo dei punti critici. Tale sistema di analisi e di controllo nasce per garantire la salubrità degli alimenti e tutelare la salute del consumatore finale.
Chi deve applicare i regolamenti?

Le imprese di produzione primaria (aziende agricole, allevatori, etc.), le imprese di trasformazione alimentare (aziende vinicole, industrie conserviere, caseifici, macelli, pastifici, etc.), i ristoranti, le mense, le pizzerie, i bar, le paninoteche, le gelaterie, le pasticcerie, le enoteche, le organizzazioni che curano la distribuzione senza manipolazione del prodotto, esempio i grandi magazzini logistici e i negozi di vendita al dettaglio.
Cosa comporta l’applicazione

L’elaborazione del manuale di autocontrollo alimentare che applica i principi dell’HACCP, la realizzazione delle buone prassi igieniche (pulizia, igiene del personale, lotta agli animali infestanti, controllo dei corpi estranei, etc.) nonché la formazione specifica e periodica di tutti i lavoratori.
Prospettica offre
Offriamo supporto per documentare il piano di autocontrollo (piano HACCP) e per monitorare l’efficacia dello stesso attraverso un percorso che comprende:
  • L’analisi dei processi di realizzazione e trasformazione del prodotto alimentare
  • L’analisi delle caratteristiche e della conformità delle infrastrutture e della tecnologia in uso per la realizzazione del prodotto
  • Le modalità operative in uso per il controllo dei rischi associati al prodotto alimentare, i livelli di conoscenza e di consapevolezza dei collaboratori relativamente ai rischi a cui può essere esposto un consumatore
  • Il supporto offerto si completa con la formazione specifica rivolta a tutti i ruoli che possono influenzare la sicurezza del prodotto alimentare
Immagine di prodotti conservati
Chi deve applicare i requisiti

Tutti i produttori di materiali ed oggetti che entrano a contatto con alimenti, e produttori di imballaggi primari devono, al fine di tutelare la salute del consumatore, appliccare i requisiti obbligatori previsti dai regolamenti MOCA; Reg. CE 1935/2004 e Reg. CE 2023/2006. L’applicazione presuppone l’adozione di buone pratiche di fabbricazione per la sicurezza dei MOCA e la loro efficace attuazione nei processi dell’organizzazione.
Cosa sono le buone pratiche di fabbricazione?

Tutti i materiali ed oggetti, in condizioni d’impiego normale o prevedibile, non devono trasferire agli alimenti componenti in quantità tale da costituire un pericolo per la salute umana, comportare una modifica delle caratteristiche organolettiche.
Quali sono i materiali interessati?

Quelli disciplinati da apposite normative tra cui: materie plastiche, gomma, cellulosa rigenerata, carta e cartone, vetro, acciaio inossidabile, banda stagnata, banda cromata verniciata, ceramica e alluminio.
Prospettica offre
Aiuto e sostegno alle organizzazioni per applicare i regolamenti MOCA e seguire i processi interni all’organizzazione:
  • Documentare le buone pratiche di fabbricazione
  • Monitorare l’efficacia delle stesse attraverso un percorso che comprende l’analisi dei processi di realizzazione e trasformazione del prodotto, l’analisi delle caratteristiche e della conformità delle infrastrutture e della tecnologia in uso per la realizzazione del prodotto
  • Offrire le modalità operative in uso per il controllo dei rischi
Immagine di un allevamento di galline
Cosa è la filiera agroalimentare

Con “filiera agroalimentare" si intende tutto il processo che porta alla realizzazione di un prodotto alimentare, a partire dalla materia prima fino a ciò che arriva sulla tavola del consumatore.
Chi rientra nella filiera agroalimentare

Gli attori coinvolti nella filiera agroalimentare sono gli agricoltori, l’industria di trasformazione e di confezionamento, i trasportatori, i distributori, i commercianti all'ingrosso e al dettaglio, fino al consumatore.
Cosa si intende per Rintracciabilità

La “Rintracciabilità”, definita dal Regolamento (CE) 178/2002, è la possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione.
Prospettica offre
Garantiamo supporto alle aziende per documentare e monitorare l’efficacia delle modalità operative in uso per ricostruire a monte (tracciabilità) e a valle (rintracciabilità) la storia del prodotto.
Immagine di un allevamento di galline
Cosa si intende per prodotto biologico

Viene definito biologico qualsiasi prodotto derivante da agricoltura biologica ad esempio prodotti ottenuti senza l’ausilio di agenti chimici per la lotta ai parassiti utilizzando buone prassi agricole o sistemi di lotta di natura fisica o biologica. Per biologico si intende anche qualsiasi prodotto trasformato ottenuto dall’insieme di alimenti certificati come biologici.
Cosa si intende per agricoltura biologica

La produzione biologica è un sistema globale di gestione dell’azienda agricola e di produzione agroalimentare basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali.
Perchè certificare un prodotto biologico

Per venire incontro alle esigenze dei consumatori in un mercato sempre più attento alla scelta di prodotti sostenibili e che garantiscano nella produzione l’utilizzo esclusivo di sostanze di origine naturale o minerale sono infatti esclusi fertilizzanti, fitofarmaci, diserbanti, prodotti medicinali e conservanti chimici di sintesi.
Prospettica offre
Supportiamo i clienti per valutare i processi realizzati e le materie prime utilizzate e per documentare e monitorare l’efficacia delle modalità operative attuate per la realizzazione di prodotti primari e/o di trasformazione attraverso tecniche che consentono di ottenere il riconoscimento di “prodotto biologico”.